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ROMA - È in genere tra la fine delle elementari e l'inizio delle medie che un piccolo talento diventa riconoscibile. "Temo che alla fine del liceo possa essere tardi. Rischiamo di lasciare per stradatalenti non valorizzati" dice Anna Maria Roncoroni, psicologa, socia del Mensa (l'associazione internazionale che raccoglie il 2% della popolazione più intelligente del mondo) e responsabile dei programmi per gli under 16, presidentessa dell'Associazione italiana per lo sviluppo del talento e della plusdotazione e rappresentante italiana allo European Council for High Ability.

Di quanti ragazzi stiamo parlando?
"Di circa il 2% della popolazione scolastica. In tutto in Italia saranno alcune decine di migliaia di ragazzi, se non oltre".

Come si riconoscono?
"La capacità di riconoscerli non si improvvisa, e allo stesso tempo è il cardine di qualunque programma di valorizzazione. L'eccellenza scolastica è il primo criterio cui si spesso si va a guardare, ma non necessariamente è il migliore. I ragazzi più preparati infatti non sono necessariamente i più talentuosi. Alcuni di loro considerano la scuola noiosa e troppo nozionistica. Altri hanno problemi a relazionarsi con gli altri, e questo potrebbe incidere sui voti. Poi ci sono i geni del computer che si danno da fare fuori dalla scuola, magari trascurando il loro lavoro sui banchi. Nemmeno il quoziente intellettivo è un criterio valido sempre. Scovare i piccoli geni è un lavoro di scouting che non ha regole fisse ed è molto delicato. Dovrebbe essere affidato a dei professionisti ".

Come funziona all'estero?
"Moltissimi paesi hanno programmi speciali per questi ragazzi. L'Italia è abbastanza in ritardo da questo punto di vista. In Israele i bambini fra 7 e 9 anni vengono sottoposti a test sia linguistici che matematici. Anche in Gran Bretagna la selezione avviene presto. Olanda, Germania e Austria hanno delle scuole ad hoc, o delle sezioni speciali all'interno delle scuole normali. A questi ragazzi viene consentito, per esempio, di seguire materie nelle classi superiori. In Italia questo viene permesso a volte, grazie alle regole sull'autonomia scolastica, quando uno stesso istituto ospita elementari e medie. Ma poi ci si scontra con il tetto delle superiori. Lì la mobilità verticale in genere si blocca".

Qual è l'età migliore per iniziare a coltivare un giovane talento?
"Credo che l'età migliore per essere inseriti in un percorso speciale sia quella delle scuole medie, quando il carattere, l'emotività e la capacità di avere relazioni con gli altri si sono consolidati. Resta ovviamente fondamentale che il ragazzo abbia voglia di seguire una strada più rapida. Altrimenti bisogna rispettare il suo desiderio e aspettarlo. Alcuni ragazzi sono ad esempio molto dotati, ma non sanno reggere alla pressione".

I problemi emotivi sono molto diffusi fra questi ragazzi?
"Non più del resto della popolazione ".

Una volta scovato, qual è il modo migliore per valorizzare un piccolo genio?
"Rendere flessibile il suo percorso scolastico fin dall'inizio. Per questo intervenire alla fine del liceo secondo me è tardi. Un ragazzo dotato dovrebbe avere la possibilità di accedere all'università dopo 11 anni di studio, saltando un paio di classi, e dovrebbe avere la possibilità di laurearsi prima del tempo. Il modello cui penso è un po' quello dei vecchi conservatori, in cui il percorso era flessibile e si adattava alle capacità dello studente, rendendo possibile diplomarsi a 14 anni. Oggi i ragazzi talentuosi all'estero hanno
un dottorato anche a 21 anni. Da noi è impossibile far prima dei 23, quando si è saltato un anno e si è scelta una scuola internazionale. Il risultato? Molti di questi geni si annoiano tantissimo a scuola e appena possono, all'università, vanno all'estero".
 

Alla psicologa genovese Anna Maria Roncoroni un premio internazionale firmato Mensa

La psicologa genovese Anna Maria Roncoroni, presidente dell'Aistap, l'associazione che si occupa di talento e plusidotazione, di cui Donatella Lauria è addetto stampa, riceverà domani a Milano un prestigioso premio internazionale per il lavoro svolto a favore dei ragazzi plusdotati.

La genovese Anna Maria Roncoroni, presidente dell’Aistap, l’Associazione italiana per lo sviluppo del Talento e della Plusdotazione, riceverà sabato 30 novembre un premio internazionale da parte del Mensa Italia. E’ la prima volta che il prestigioso riconoscimento arriva in Italia.

Un motivo di lustro anche per la regione Liguria che può vantare di avere un personaggio così di rilievo nel campo della ricerca in tema di talento e di psicologia infantile.

Il premio, ovvero l’International Award for Benefit to Society, le sarà consegnato dal Mensa, per il lavoro svolto a favore dei ragazzi plusdotati e ad alto livello conoscitivo.

Anna Maria Roncoroni è neuropsicologa e dottore di Ricerca in Psicologia.

Co-fondatrice e Presidente dell’Associazione Italiana per lo Sviluppo del Talento e della Plusdotazione (www.aistap.org), che si occupa di dare supporto alle famiglie dei bambini dotati di elevate capacità cognitive o di un talento specifico in un’area e di offrire assistenza a tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di infanzia e sono interessati a questa tematica.

Corrispondente per l’Italia dell’European Council for High Ability (ECHA), Associazione Europea che riunisce le più importanti associazioni europee che si occupano di ragazzi dotati di elevate capacità cognitive o di un talento specifico in un’area.

Rappresentante per l’Italia del Gifted Children Commitee (GCC), organismo europeo del Mensa International.

Collaborazione come esperta al sito www.nostrofiglio.it (gruppo GRUNER+ JAHR/Mondadori) per rispondere alle domande dei genitori relativamente a problemi di tipo educativo, didattico o psicologico.

Co-fondatrice e Presidente dell'Associazione Progetto Bambino (www.progettobambino.it), che si occupa di aiutare i bambini con svantaggio socio-culturale o con difficoltà o disturbo di apprendimento a sviluppare il loro potenziale.

Co-fondatrice e responsabile dell’Italian Gifted Children Program, programma di ricerca ed intervento dedicato agli studenti plusdotati dell’Associazione Mensa Italia, svolto su base volontaristica.

 



Leggi su: http://www.ponenteoggi.it/categorie/leggi-articolo/argomento/societa/articolo/alla-psicologa-genovese-anna-maria-roncoroni-un-premio-internazionale-firmato-mensa.html#.WVAEsFPyg6h#ixzz4l2dCuYY8 
www.Ponenteoggi.it 

Venerdì 31 maggio 2013
Summer camp: dedicato ai giovani di talento
 
Partirà il prossimo 30 giugno la terza edizione del "Summer Camp", l'iniziativa organizzata dall’AISTAP, l’Associazione che si occupa di Talento e Plusdotazione, che  - a Foligno - permetterà ai ragazzi fra i 6 e i 18 anni (suddivisi per età) di divertirsi, venendo però a contatto con nuove discipline. L’evento, che durerà fino al 13 luglio, si arricchisce di un nuovo tassello, inserito dalla presidente dell’Associazione Anna Maria Roncoroni.

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Il Quotidiano online della provincia di Genova

Associazionismo genovese: la crescita dell’Aistap

Domenica 30 settembre 2012
L’associazione genovese che si occupa dello sviluppo e della plusdotazione è stata ospite lunedì 24 della trasmissione Uno Mattina su Rai 1. Non è la prima volta che Roncoroni entra negli studi Rai. Poche settimane fa è stata il centro di un servizio all’interno del Tg di Rai 2.

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L'abbandono scolastico e la plusdotazione: audizione alla Commissione Cultura della Camera

Il problema dell’abbandono scolastico degli studenti plusdotati sbarca alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. A portarlo nella capitale sarà l’Associazione Italiana per lo Sviluppo del Talento e della Plusdotazione, con sede a Genova, convocata per un’audizione informale conoscitiva.

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ISTRUZIONE
Non è un paese per piccoli geni
La scuola italiana non è preparata a gestire i bambini plusdotati
Nelle nostre classi non esistono percorsi speciali per i ragazzi con quoziente intelletivo superiore alla media. Il talento non è visto come valore. Al contrario di quanto accade nel resto d'Europa. E ogni anno le vittime dell'abbandono scolastico sono 50.000
di Peter D'Angelo

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